Nel 1998 nasce Ottica Rinalduzzi, da un’idea dei fratelli Enrico e Francesco Rinalduzzi. Attualmente, con le sue tre sedi, rappresenta un punto di riferimento per l’ottica a Rieti e i territori limitrofi.
Ottica Rinalduzzi viene fondata alla fine degli anni Novanta, e nel tempo ha costruito un’identità sempre più solida nel panorama dell’ottica, non solo per l’attività legata al benessere visivo in senso stretto e commerciale, ma anche per una spiccata expertise nel mondo dello sport. La forte vocazione personale di uno dei due titolari, Enrico Rinalduzzi, per discipline come sci, snowboard e surf si è progressivamente trasformata in un valore professionale, integrato nell’offerta dei punti vendita e nella consulenza al cliente. Questa competenza si traduce in una selezione mirata di soluzioni visive dedicate allo sport, in particolare per contesti ad alta sollecitazione come la montagna e gli sport acquatici, dove la scelta delle lenti e delle protezioni visive è determinante. L’approccio è pratico, esperienziale e fortemente orientato alla performance: non si tratta solo di prodotti, ma di un know-how costruito sul campo, che unisce passione personale, conoscenza tecnica e attenzione alle esigenze degli sportivi. Un posizionamento che distingue l’azienda.

“Nasciamo nel 1998 e, tra l’altro, al di fuori di questo contesto sia commerciale che ottico, perché la nostra famiglia non veniva da questo tipo di lavoro: mio padre era bancario, mia madre invece insegnante. Io e mio fratello Francesco, attualmente i due soci titolari, eravamo felicemente iscritti all’università, però poi si è presentata questa occasione perché papà, lavorando fuori Rieti, ha conosciuto un ottico di Campagnano di Roma che voleva aprire dalle nostre parti. A quel punto ho avuto l’intuizione di chiedergli: perché non aprire in società? Da lì è partita la nostra storia. Abbiamo iniziato, come dicevamo, nel ’98 all’interno del centro commerciale MZ, il primo centro commerciale del Centro Italia, quindi frequentatissimo e con orari estenuanti. Abbiamo fatto davvero una bella gavetta: è stato l’inizio di una grande avventura, ma anche molto dura, perché allo stesso tempo io e mio fratello abbiamo iniziato a studiare”.
Gli inizi non sono stati assolutamente facili e i due fratelli hanno dovuto affrontare una serie di difficoltà:
“Ovviamente è un settore in cui la formazione è fondamentale; quindi, lavoravamo durante la settimana e nel fine settimana c’era lo studio. Sono stati anni belli, ma impegnativi. Eravamo giovani, quindi siamo riusciti a farlo senza particolari problemi. Ci davano una mano anche mamma e papà, pur non essendo del settore, soprattutto nei weekend in cui io e mio fratello dovevamo assentarci per frequentare la scuola. Le prime difficoltà, come può immaginare, sono state quindi soprattutto legate al tempo. E non solo quello, ovviamente, perché non essendo del settore dovevamo aggiornarci costantemente”.
Oltre alla famiglia, i Rinalduzzi hanno potuto contare anche sul supporto iniziale del socio che li affiancava all’avvio dell’attività:
“Di fondamentale supporto è stato il socio con cui abbiamo aperto: lui aveva già altri sei punti vendita nella zona di Roma, era un ex rappresentante di macchinari per l’ottica e da questo punto di vista ci ha supportato molto. I macchinari nei punti vendita erano aggiornati, era un ottimo venditore e ci ha trasmesso molte competenze iniziali per entrare in questo mondo. All’epoca era tutto più semplice rispetto a oggi, ma è stato un grande aiuto. Poi la collaborazione con questo socio è terminata, ma all’inizio è stata fondamentale”.
L’innovazione nella crescita di un punto vendita di ottica è fondamentale e l’introduzione di strumenti espositivi moderni ha rappresentato un punto di svolta per il potenziamento dell’attività.
“Siamo stati tra i primi a introdurre gli espositori a vista nella nostra città. Questo tipo di vendita ha permesso al cliente di vivere un’esperienza più immersiva, più personalizzata e costruita sulle sue esigenze. Prima si trattava della classica vendita al banco: si apriva il cassetto e, dopo la terza o quarta montatura, magari l’ottico iniziava anche a perdere un po’ di pazienza rispetto alle richieste del cliente. Con il nuovo sistema, invece, il cliente poteva scegliere liberamente, provare e arrivare all’acquisto in autonomia. Questo ha velocizzato molto si vendevano tantissimo rispetto a oggi. Inoltre, ci ha differenziato dai negozi tradizionali. Consideri anche che avevamo clienti da tutto il Centro Italia, perché il centro commerciale era frequentatissimo. Paradossalmente avevamo più clienti da fuori che locali”.
Tra i punti fondamentali della loro crescita c’è il focus sullo sport, un ambito che riflette la grande passione personale di Enrico:
“Un’altra svolta importante è arrivata con la partecipazione a MIDO. In quell’occasione ci siamo trovati di fronte a un mondo nuovo fatto di montature, lenti oftalmiche e lenti a contatto. È stato lì che mi sono innamorato del marchio Oakley. La passione per lo sport e la montagna ha fatto il resto. Rieti si trova ai piedi del Terminillo e il legame con il territorio è molto forte. Da qui è nata l’idea di sviluppare una proposta dedicata al mondo sportivo, includendo anche maschere da neve e soluzioni tecniche per diverse discipline. L’unione tra una passione personale e le esigenze del territorio ci ha permesso di ampliare l’offerta”.
Lo sport è entrato quindi in maniera importante nell’attività ed è stato l’occasione per rafforzare la loro professionalità:
“Non abbiamo un vero e proprio angolo dedicato esclusivamente alle montature e alle lenti sportive, ma tra le nostre esposizioni abbiamo dedicato una buona parte allo sport. In inverno esponiamo anche maschere da sci. Inoltre, spesso utilizzo un manichino che veste abbigliamento da snowboard e viene esposto in vetrina con occhiali e maschere: funziona molto, i clienti lo apprezzano e spesso lo scambiano per una persona vera”.
L’expertise maturatain questo campo è frutto della passione e della caparbietà di Enrico:
“Lo sport è sempre stato una parte fondamentale della mia vita. Ho iniziato a sciare a 14 anni, poi sono arrivati lo snowboard e, successivamente, il surf. Pratico snowboard da quasi trent’anni e surf da circa dieci. Con il tempo ho cercato di mettere queste esperienze al servizio dei clienti, aiutandoli a scegliere le soluzioni visive più adatte alle diverse attività sportive, dalle lenti per la neve a quelle specifiche per l’acqua. Non ho seguito un percorso formativo dedicato a questo ambito: le competenze che ho acquisito derivano soprattutto dall’esperienza diretta e dalla passione che mi accompagna da sempre”.
Dal primo negozio aperto negli anni Novanta, i due fratelli hanno ampliato la propria attività fino ad arrivare alla titolarità di tre centri ottici, ci spiega Enrico:
“È stata una nuova sfida. Siamo sempre stati curiosi e abbiamo voluto fare un passo in più, sempre supportati da nostro padre per la parte economica. Abbiamo iniziato con un punto vendita in una zona storica di Rieti, poi ci siamo spostati nella via principale commerciale perché ci siamo resi conto che molti negozi erano statici. Ci siamo chiesti cosa potessimo migliorare e da lì le cose sono cambiate in meglio. Essere dinamici ci ha aiutato molto: non restare fermi e non dare la colpa agli altri se qualcosa non funziona, ma rimboccarsi le maniche. La terza opportunità è arrivata con la chiusura di un ottico storico di Rieti: abbiamo rilevato la sua attività. I punti vendita sono così diventati tre. Manteniamo sempre la stessa filosofia: consegna in giornata, magazzino lenti fornito e laboratorio interno. Siamo soddisfatti, ma si può sempre migliorare”.

Paola Ferrario













