La miopia è una delle principali sfide per la salute visiva delle nuove generazioni. Secondo le previsioni, entro il 2050 potrebbe riguardare circa il 50% della popolazione mondiale, mentre in Italia si stimano già oltre 2 milioni di giovani miopi tra i 5 e i 19 anni.
È da questo scenario che parte l’impegno di HOYA Vision Care nella sensibilizzazione sulla prevenzione e sulla gestione della miopia. Un tema al centro dell’incontro organizzato a Milano in occasione della presentazione di MiYOSMART iQ, la nuova generazione di lenti sviluppata per contribuire a rallentare la progressione miopica nei bambini.
La prevenzione passa innanzitutto dalla consapevolezza
La ricerca condotta da AstraRicerche per HOYA su oltre 1.000 genitori italiani evidenzia infatti una situazione ancora non completamente coerente tra attenzione dichiarata e comportamenti: l’80% considera la visita oculistica tra i controlli più importanti durante la crescita, ma solo il 43,9% dei bambini avrebbe effettuato una prima visita entro i quattro anni.
Paolo Nucci, Professore Ordinario di Oftalmologia all’Università degli Studi di Milano e Presidente SIOPS, ha sottolineato come la miopia sia una condizione multifattoriale, nella quale intervengono predisposizione genetica, fattori ambientali e comportamentali. Tra gli aspetti da considerare ci sono le attività prolungate da vicino, che dovrebbero essere intervallate da pause e alternate a un adeguato tempo trascorso all’aperto. Per Nucci, le lenti per la gestione della miopia rappresentano oggi una delle opzioni disponibili per associare alla correzione visiva un intervento sulla progressione miopica.
Sul tema del monitoraggio è intervenuto Teresio Avitabile, Professore Ordinario di Oftalmologia, Direttore della Clinica Oculistica dell’Università degli Studi di Catania e Presidente SISO. La diagnosi precoce, ha evidenziato, è fondamentale, ma non esaurisce il percorso: la miopia è una condizione dinamica che può modificarsi durante la crescita e richiede quindi controlli periodici calibrati sulla sua evoluzione.
Un’attenzione particolare riguarda la progressione della miopia elevata e le possibili conseguenze nel lungo periodo. Francesco Bandello, Professore Ordinario di Oftalmologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele e Direttore dell’Unità di Oculistica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, ha ricordato come l’allungamento eccessivo dell’occhio associato alla miopia elevata possa aumentare, nel corso della vita, il rischio di alcune patologie oculari, tra cui maculopatia miopica, distacco di retina e glaucoma. Un ulteriore elemento che sottolinea l’importanza di intervenire sulla progressione già durante l’infanzia.
MiYOSMART iQ, l’evoluzione della tecnologia D.I.M.S.
In questo contesto si inserisce MiYOSMART iQ, evoluzione della tecnologia D.I.M.S. (Defocus Incorporated Multiple Segments) sviluppata da HOYA e ulteriormente potenziata attraverso il Triple Enhanced Design (TED).
La nuova lente introduce tre elementi di evoluzione: segmenti di defocus posizionati più vicino al centro della lente, un maggiore potere di defocus e una zona di trattamento più ampia, pensati per fornire un segnale di defocus miopico più efficace e una maggiore copertura del campo visivo periferico.
I risultati di uno studio clinico randomizzato e controllato, condotto da HOYA Vision Care in collaborazione con The Hong Kong Polytechnic University su 196 bambini miopi tra i 4 e i 12 anni e presentato ad ARVO 2026, hanno evidenziato che dopo 12 mesi i bambini che indossavano MiYOSMART iQ non hanno mostrato, in media, progressione della miopia. Secondo i dati presentati da HOYA, 9 bambini su 10 non hanno evidenziato una progressione miopica clinicamente rilevante nel primo anno.
A chiudere il confronto Maurizio Veroli, Amministratore Delegato di HOYA Vision Care Italia, che ha ribadito il ruolo dell’azienda non solo nello sviluppo di soluzioni per la gestione della miopia, ma anche nella diffusione di una maggiore cultura della prevenzione. L’obiettivo, ha sottolineato, è contribuire a far conoscere alle famiglie e ai professionisti della visione gli strumenti oggi disponibili, affinché la miopia venga affrontata come una condizione da monitorare e gestire nel tempo.
Ph. © Massimiliano Bordignon
Da sinistra: Maurizio Veroli, Paolo Nucci, Francesco Bandello e Teresio Avitabile











