Al servizio dello sport

In occasione di MIDO, Julbo ha presentato i servizi di RX Lab per la realizzazione di occhiali sportivi graduati, l’intera gamma lenti Reactiv e Spectron, oltre alla nuova collezione vista.

Intervista a Roland Keplinger, Head of Design & Creativity di Silhouette

Dal 1888 Julbo è sinonimo di innovazione ottica applicata allo sport. Un percorso costruito tra ricerca tecnologica e specializzazione tecnica, che oggi trova la sua espressione più evoluta in RX Lab, il laboratorio interno situato nella sede storica nel Giura francese. Qui competenza ottica e performance sportiva si fondono per dare vita a lenti graduate su misura, pensate per garantire massima precisione visiva, comfort e affidabilità anche nelle condizioni più estreme. Il programma RX Lab è ora disponibile per l’intera gamma di lenti Julbo che include le fotocromatiche Reactiv, ideali per adattarsi rapidamente ai cambiamenti di luce, e Spectron, leggere e resistenti agli urti. Il brand inoltre ha ampliato la propria offerta con la nuova collezione di occhiali da vista e la linea Optical per gli occhiali da vista dedicati agli sportivi, da 1 a 99 anni. Durante l’ultima edizione della fiera milanese, abbiamo approfondito queste tematiche con Stefano Cronst, Country Manager Italia, e Stéphanie Dugas, Marketing Manager del brand.

Com’è strutturata la presenza di Julbo in Italia?

Siamo presenti con un presidio diretto: quattro account manager seguono i clienti senza ricorrere ad agenzie esterne. Tutto il team che lavora sul mercato italiano è dipendente dell’azienda, garantendo così un controllo costante e un rapporto diretto con i clienti.

 

Quali vantaggi offra questa gestione diretta?

Il vantaggio principale è il follow-up: possiamo seguire il cliente passo dopo passo, accompagnarlo nella crescita e supportarlo in tutti i servizi tecnici. Le visite sono frequenti durante l’anno, creando relazioni solide e durature.

 

Qual è stato il focus di Julbo a MIDO?

Ci siamo concentrati sul programma RX Lab per la creazione di lenti graduate nello sport e sull’heritage del brand, fondato nel 1888. Abbiamo presentato modelli ad alta protezione con paratie e dettagli in pelle, che hanno catturato l’interesse dei nostri clienti. Grande attenzione anche per gli occhiali sportivi graduabili, pensati per attività fast & light come trail running, corsa, alpinismo e ciclismo.

 

Le lenti sono studiate per ogni sport?

Assolutamente sì. Ogni disciplina richiede filtri, polarizzazioni e categorie di protezione diverse. La nostra tecnologia Reactiv consente di offrire lenti fotocromatiche performanti e personalizzate, difficili da trovare sul mercato.

 

Che tipo di ottici apprezzano queste lenti?

Ottici evoluti, che vogliono ampliare il servizio ai propri clienti. Il prodotto viene presentato in versione non graduata e completato successivamente con la correzione visiva tramite RX Lab. A supporto, offriamo materiali POS e strumenti per il punto vendita, oltre a corsi di formazione continui.

 

Quali sono le caratteristiche delle lenti fotocromatiche Julbo?

La qualità è garantita a vita. La fotocromia non viene alterata dall’usura o dal contatto con agenti chimici. Offriamo una gamma di oltre dieci tipologie, pensate per sport diversi: alpinismo, ciclismo, trail running, golf e pesca.

 

Julbo ha in atto la collaborazione con qualche atleta?

Abbiamo circa 200 ambassador in 25 Paesi. Tra i nomi più importanti c’è Kílian Jornet, leader mondiale nel trail running e nell’alpinismo. Con lui condividiamo valori come resistenza, performance, superamento dei limiti e attenzione all’ecosistema.

 

Come lavorate con gli ambassador?

Sono coinvolti nello sviluppo dei prodotti: test sul campo, feedback sui prototipi e co-creazione delle future collezioni. Questo approccio si estende anche ai Giochi Olimpici, con circa 102 atleti della famiglia Julbo in varie discipline. Ad esempio, tra le atlete italiane alle Olimpiadi abbiamo Michela Carrara per il biathlon.

 

Ci sarà una collezione speciale dedicata a Kílian Jornet?

Sì, lanciamo a marzo una prima edizione limitata di cinque modelli con firma di Kílian Jornet sulle lenti. In futuro svilupperemo altri prodotti in collaborazione con lui, puntando su materiali innovativi e nuove tecnologie.

 

Com’è stata l’esperienza a MIDO 2026?

Positiva al massimo. Dopo dieci anni di assenza, siamo tornati con il team di venditori e prodotti innovativi. La fiera è stata una piattaforma ideale per incontrare ottici da Centro e Sud Italia e presentare le nostre tecnologie e novità. La risposta del mercato è stata incredibile e torniamo a casa molto soddisfatti.

 

Photo by Roberto De Riccardis