L’Università Campus Bio-Medico di Roma ha ospitato un importante momento di confronto sulle più recenti innovazioni dedicate alla gestione delle ipoacusie lievi e moderate. Il convegno “Le nuove frontiere della riabilitazione uditiva nelle sordità lievi e moderate”, promosso in collaborazione con UCBM Academy ed EssilorLuxottica, ha riunito specialisti, ricercatori ed esperti del settore per approfondire le prospettive offerte dalle nuove tecnologie e dai percorsi di presa in carico precoce.
La perdita uditiva rappresenta oggi una delle condizioni croniche più diffuse nella popolazione adulta, con una prevalenza destinata a crescere con l’avanzare dell’età. Le forme lievi e moderate, pur avendo un impatto significativo sulla qualità della vita, restano spesso sottovalutate o non trattate a causa di barriere culturali, stigma sociale e difficoltà nell’accettazione del problema.
Ad aprire i lavori è stato il Prof. Manuele Casale, Direttore del Convegno e Professore Ordinario di Otorinolaringoiatria presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha introdotto il tema dell’innovazione MedTech applicata alla salute uditiva. Nel corso dell’incontro è stato inoltre approfondito il percorso di evoluzione di EssilorLuxottica dall’eyewear al MedTech, con particolare attenzione alle soluzioni sviluppate per supportare le persone con deficit uditivi percepiti da lievi a moderati.
Tra i temi centrali del programma, ampio spazio è stato dedicato alle tecnologie open-ear e alle più recenti evidenze cliniche internazionali. I relatori hanno illustrato le potenzialità delle innovative soluzioni acustiche integrate negli occhiali smart, progettate per migliorare l’ascolto nelle situazioni quotidiane più complesse, come ambienti rumorosi, contesti lavorativi affollati o conversazioni familiari.
Durante il convegno sono stati presentati anche dati provenienti da studi e centri di ricerca internazionali, tra cui il National Acoustic Laboratories (NAL), che evidenziano benefici nella comprensione del parlato in presenza di rumore competitivo e nella riduzione dello sforzo d’ascolto. Il Prof. Roberto Albera ha inoltre approfondito i risultati audiometrici ottenuti con le nuove soluzioni di amplificazione acustica integrate.
Uno dei momenti più significativi dell’evento è stata la tavola rotonda dedicata alla gestione delle ipoacusie lievi e moderate, che ha coinvolto rappresentanti delle principali scuole di Otorinolaringoiatria romane e autorevoli specialisti del settore, tra cui il Prof. Jacopo Galli, il Prof. Stefano Di Girolamo e il Prof. Daniele De Seta.
Dal confronto è emersa l’importanza della diagnosi precoce e della disponibilità di strumenti sempre più discreti, accessibili e facilmente adottabili, in grado di favorire una maggiore consapevolezza del problema e di accompagnare le persone verso percorsi clinici strutturati.
Le nuove tecnologie, è stato sottolineato nel corso dell’incontro, non intendono sostituire i tradizionali trattamenti riabilitativi, ma rappresentano strumenti complementari capaci di intercettare precocemente il disagio uditivo e facilitare un approccio graduale alla cura.
“In Italia le persone con problemi uditivi sono stimate intorno al 12% della popolazione e circa il 40% degli over 75 presenta una perdita uditiva significativa”, ha ricordato il Prof. Manuele Casale. “Quando tecnologia, industria e ricerca si incontrano per rispondere ai bisogni di salute delle persone, si compie un passo concreto verso il loro benessere. La partecipazione delle scuole di specializzazione in Otorinolaringoiatria di Roma conferma il valore scientifico di un’iniziativa dedicata a un tema che coinvolge ogni anno un numero crescente di cittadini”.
Sulla collaborazione tra università e impresa è intervenuta anche Rossella Ferreri, Responsabile di UCBM Academy: “La collaborazione tra Università Campus Bio-Medico ed EssilorLuxottica rappresenta l’applicazione concreta di un metodo basato su formazione, collaborazione e supporto scientifico. UCBM Academy è al centro di questi processi, favorendo l’incontro tra professionisti e creando le condizioni per nuove opportunità di sviluppo e innovazione”.















