Settembre segna per il centro ottico un momento importante per intercettare le richieste legate alla ripresa delle attività scolastiche e professionali. Studenti, giovani adulti e lavoratori si confrontano oggi con giornate caratterizzate da un utilizzo sempre più intenso dei dispositivi digitali, da continui cambi di distanza e da una maggiore attenzione a comfort e performance. In questo scenario, la personalizzazione della soluzione assume un ruolo sempre più centrale. La campagna Back to School di Eyezen® si amplia quest’anno con la presenza di Transitions® e con l’inclusione di Varilux®, estendendo il focus anche al primo presbite e al mondo del Back to Work. Un’offerta che mette in relazione target e stili di vita differenti e valorizza il ruolo del centro ottico nella scelta della soluzione più adatta al portatore. Abbiamo approfondito questi temi con Alessandra Barzaghi, Marketing Director Lenses di EssilorLuxottica Wholesale Italia, analizzando l’evoluzione delle esigenze visive, il rapporto con gli strumenti digitali e le opportunità che una campagna stagionale può offrire al professionista per trasformare la promozione in un’occasione di consulenza qualificata.
Quali sono, secondo voi, le principali esigenze visive che emergono in questa fase nel mese di settembre al rientro dalle vacanze per gli studenti e per i lavoratori?
Back to School e Back to Work sono due momenti fondamentali, che coinvolgono portatori diversi ma hanno un elemento in comune: il ritorno a ritmi più intensi e ad attività che richiedono performance visive elevate durante tutto l’arco della giornata. Per gli studenti significa tornare sui libri, ma anche utilizzare tablet, computer, lavagne interattive e altri strumenti digitali, alternando continuamente diverse distanze di visione. Per chi rientra al lavoro, soprattutto nelle professioni caratterizzate da un uso prolungato degli schermi, significa invece passare molte ore tra smartphone, PC e tablet, muovendo lo sguardo dal vicino all’intermedio e al lontano. In entrambi i casi è quindi importante arrivare preparati e poter contare su una soluzione visiva adeguata alle proprie esigenze. La qualità della visione incide sul comfort e sul benessere quotidiano e, nei più giovani, assume un valore ancora più importante: la vista è infatti uno dei sensi maggiormente coinvolti nei processi di apprendimento. Affrontare l’anno con una visione corretta significa creare le condizioni migliori per vivere pienamente tutte le attività della giornata.
Con la promozione Back To School di Eyezen®, quali obiettivi vi siete posti quest’anno? Qual è il messaggio che volete trasferire a ottici e consumatori?
La promozione rappresenta certamente una leva commerciale interessante per il centro ottico, perché consente di proporre soluzioni visive evolute a condizioni vantaggiose. Ma il nostro obiettivo vuole andare oltre una promo che è diventata tradizione: vogliamo che il Back to School diventi anche un’occasione per diffondere una maggiore cultura del benessere visivo. Il messaggio rivolto al consumatore è quello di non considerare l’occhiale come una soluzione standard, ma come uno strumento che deve essere scelto in funzione delle proprie abitudini e delle attività che si svolgono ogni giorno. All’ottico vogliamo invece offrire un’opportunità concreta per aprire questo dialogo con il cliente, comprenderne le reali necessità e valorizzare il proprio ruolo di consulente nella scelta della soluzione visiva più appropriata.
Eyezen® è particolarmente legata alle esigenze visive dei più giovani e all’utilizzo intensivo dei dispositivi digitali. Come sono cambiate queste esigenze negli ultimi anni?
Sono cambiate profondamente, perché è cambiata la quotidianità dei ragazzi. Il digitale non rappresenta più un’attività circoscritta ad alcuni momenti della giornata, ma è entrato stabilmente nello studio, nella socialità e nel tempo libero. Pensiamo semplicemente a quanto è cambiata la scuola: dalla tradizionale lavagna siamo passati alle lavagne interattive multimediali, ai tablet, ai contenuti digitali, fino a laboratori che utilizzano tecnologie come la stampa 3D. A questo si aggiungono lo sport, il gioco e tutte le altre attività che caratterizzano la crescita. Ciascuna richiede capacità visive differenti e continui cambi di distanza. Per questo è importante prestare attenzione alla visione fin dai primi anni, effettuando controlli mirati che consentano di intercettare eventuali difetti visivi e, quando necessario, correggerli con la soluzione più adatta. Non si tratta semplicemente di “vedere bene”, ma di offrire ai più giovani una qualità visiva adeguata alla complessità delle attività che svolgono ogni giorno.
Quanto è importante sensibilizzare famiglie e ragazzi sul tema della visione durante lo studio e sulle conseguenze di un uso prolungato degli schermi?
Per noi è fondamentale, perché la visione è sottoposta a sollecitazioni nuove e sempre più intense. Sensibilizzare le famiglie significa innanzitutto far comprendere che il benessere visivo deve entrare a pieno titolo tra gli aspetti da considerare nella crescita dei ragazzi. L’obiettivo non è demonizzare gli strumenti digitali, che fanno ormai parte della loro quotidianità e rappresentano anche importanti strumenti di apprendimento, ma promuoverne un utilizzo consapevole e, soprattutto, ricordare l’importanza di controlli visivi regolari. In questo percorso il centro ottico può svolgere un ruolo prezioso anche sul piano dell’informazione e della sensibilizzazione.
La promozione conferma la presenza centrale di Transitions®. Qual è il ruolo che le lenti dinamiche possono avere nella quotidianità di studenti e giovani adulti, dentro e fuori dall’ambiente scolastico?
La quotidianità di studenti e giovani adulti è dinamica: si passa continuamente dagli ambienti interni all’esterno, dalla scuola o dall’università allo sport, agli spostamenti e al tempo libero. In questo contesto le lenti dinamiche rappresentano una soluzione particolarmente coerente con uno stile di vita in continuo movimento. Transitions® permette di coniugare protezione e stile in un’unica soluzione creando degli occhiali unici e permettendo una visione sempre ottimale in ogni condizione di luce. Ed è proprio questa combinazione a essere interessante per le generazioni più giovani, per le quali l’occhiale non è soltanto uno strumento per vedere bene, ma anche un elemento attraverso cui esprimere la propria personalità.
La principale novità rispetto allo scorso anno è l’inclusione di Varilux®. Perché avete scelto di ampliare la promozione anche al mondo della presbiopia e del consumatore adulto?
Perché il giovane presbite rappresenta un target in forte evoluzione per il centro ottico. Parliamo di consumatori dinamici, professionalmente attivi e fortemente connessi, che iniziano a sperimentare le prime difficoltà nella visione da vicino senza necessariamente percepirsi come “presbiti”. È una fase delicata, perché spesso il bisogno visivo emerge in maniera graduale: leggere un messaggio sullo smartphone, lavorare al computer, consultare un documento o passare rapidamente dal vicino al lontano può iniziare a richiedere uno sforzo maggiore. Con l’introduzione delle lenti Varilux®️ dedicate al primo presbite e a tutte le situazioni che richiedono una visione da vicino avanzata – la nuova Varilux®️ Immersia, Varilux®️ 40 e Varilux®️ E young – vogliamo offrire all’ottico gli strumenti per intercettare questo bisogno e accompagnare il consumatore verso una nuova fase della propria vita visiva, proponendo una soluzione coerente con le sue abitudini e aspettative.
Se il Back To School parla soprattutto a studenti e famiglie, il Back To Work intercetta invece una fascia di consumatori con esigenze visive molto diverse. Quali sono oggi le principali richieste dei lavoratori?
La richiesta principale è poter vedere bene e con comfort a tutte le distanze che la propria attività professionale impone. Oggi il lavoro raramente si svolge a una sola distanza: si guarda lo smartphone, si lavora sul monitor, si interagisce con i colleghi, si partecipa a una riunione o ci si sposta da un ambiente all’altro. Vicino, intermedio e lontano entrano continuamente in relazione nell’arco della stessa giornata. Il consumatore cerca quindi una visione fluida e performante, che possa accompagnarlo nei diversi compiti senza costringerlo ad adattarsi alla lente. Per il centro ottico questo significa partire dall’analisi concreta della giornata lavorativa della persona: capire cosa fa, per quante ore, a quali distanze e con quali dispositivi. È da questa conoscenza che nasce una proposta realmente personalizzata.
Quanto può essere importante per il centro ottico trasformare una promozione stagionale in un’occasione di consulenza personalizzata?
È fondamentale. Per noi l’ottico è un partner strategico e ciò che mettiamo a sua disposizione non dovrebbe essere interpretato semplicemente come uno strumento promozionale occasionale, ma come una leva per valorizzare la qualità della consulenza. Una campagna come Back to School e Back to Work crea un motivo concreto per entrare in contatto con il consumatore, ma è ciò che accade all’interno del centro ottico a fare realmente la differenza. Attraverso l’ascolto e le domande giuste, il professionista può far emergere esigenze che il cliente stesso magari non ha ancora messo a fuoco e trasformarle in una proposta personalizzata. La promozione, quindi, può essere la porta d’ingresso; la consulenza deve essere il vero valore aggiunto. Ed è proprio attraverso la consulenza che l’ottico può coinvolgere anche i consumatori più scettici o meno consapevoli delle proprie esigenze visive.
L’integrazione di Eyezen®️, Transitions®️ e Varilux®️ permette quindi di parlare a generazioni diverse. È questa, secondo voi, la direzione verso cui si sta muovendo il mercato: soluzioni sempre più personalizzate per stili di vita differenti?
Assolutamente sì. La personalizzazione è ormai una delle parole chiave del nostro mercato. Le esigenze dei consumatori sono sempre più specifiche perché sono sempre più differenziati gli stili di vita, le professioni, le modalità di utilizzo dei dispositivi e le aspettative nei confronti dell’occhiale. Non possiamo più ragionare soltanto per grandi categorie anagrafiche. Due persone della stessa età possono avere giornate, abitudini e necessità visive completamente diverse. Il mercato deve quindi essere in grado di rispondere con proposte sempre più mirate. L’integrazione di soluzioni come Eyezen®️, Transitions®️ e Varilux®️ va esattamente in questa direzione: mettere a disposizione del centro ottico un portafoglio capace di accompagnare esigenze e momenti di vita differenti. La tecnologia rende possibile una personalizzazione sempre più precisa, ma resta il professionista, attraverso la conoscenza del cliente e del suo stile di vita, a trasformare questa possibilità in una soluzione realmente su misura.










