L’anno fiscale 2024/25 del Gruppo ZEISS, che si è concluso lo scorso 30 settembre, ha evidenziato un fatturato complessivo che a livello mondiale è stato pari a 11,896 miliardi di euro (segnando un aumento del 9% rispetto all’anno precedente). L’EBIT ha raggiunto quota 1,552 miliardi di euro (1,444 miliardi di euro nell’anno precedente), con un margine EBIT del 13%. “Il contesto attuale è molto complesso”, spiega Michele D’Adamo. “Fare business oggi è completamente diverso rispetto a cinque anni fa: più difficile e sfidante a causa di fattori come tensioni internazionali, sanzioni e dazi. Ottenere risultati di questo tipo in questo scenario è estremamente positivo”. Un dato che conferma la strategia a lungo termine del gruppo è l’investimento costante in ricerca e sviluppo, pari al 15% del fatturato. “La R&D è il motore della nostra crescita e dell’innovazione, uno dei pilastri strategici del gruppo ZEISS sin dalla sua fondazione”, sottolinea l’Amministratore Delegato.
Tra le divisioni più interessanti c’è quella dei semiconduttori, spesso meno conosciuta ma altamente specializzata. “In questo comparto ZEISS produce dispositivi complessi per la produzione di microchip, collaborando con il partner olandese ASML e fornendo soluzioni ai più importanti produttori mondiali”, specifica D’Adamo.
“Le macchine realizzate hanno tempi di consegna che possono superare i 12 mesi e rappresentano alcune delle tecnologie più avanzate disponibili. ZEISS è leader nella fornitura di sistemi ottici per il processo di litografia a luce UV estrema (EUV), fondamentale per la produzione di semiconduttori avanzati, aumentando la potenza di calcolo in spazi ridotti e riducendo il consumo energetico, elemento cruciale per i data center che supportano l’intelligenza artificiale”. Tutta la produzione avviene in Germania, nello stabilimento di Oberkochen, sede storica del Gruppo, dove è anche presente il museo ZEISS, che racconta la storia dell’azienda dal 1846, dalle macchine fotografiche utilizzate sulla Luna fino agli occhiali realizzati per Monet dopo l’intervento di cataratta a cui si sottopose il pittore.
L’Amministratore Delegato continua la sua analisi commentando i risultati della divisione Industrial Quality & Research, che comprende la microscopia per la ricerca, metrologia e controllo qualità industriale. “Questa divisione ha registrato alcune difficoltà nell’ultimo anno. In particolare, il settore industriale tedesco, e di riflesso quello italiano, ha sofferto la crisi dell’industria automobilistica, soprattutto per la transizione dai motori a combustione interna a quelli elettrici e le conseguenze sugli investimenti produttivi”.
In controtendenza invece, le divisioni Medical Technology e Consumer Markets che hanno dato buoni risultati. “La nostra missione è essere un punto di riferimento per il benessere visivo delle persone: che si tratti di lenti da vista o chirurgia refrattiva, il nostro know-how è il medesimo”.
D’Adamo ha poi approfondito l’attuale andamento del mercato con un focus sulla categoria Vision Care sul mercato italiano: “Il primo trimestre (ott-dic 2025, ndr) è stato discreto, seppur con un leggero rallentamento del mercato italiano, soprattutto nell’ottica, a causa della propensione dei consumatori a risparmiare. Nonostante ciò, i dati del Black Friday e del periodo natalizio hanno mostrato segnali positivi in alcune categorie, lasciando aperte le condizioni per una ripresa. La categoria Vision Care resta stabile: gli occhiali non sono un acquisto di impulso, ma una necessità”.
Per il 2026, il CEO afferma che il Gruppo “prevede un anno sfidante, caratterizzato da incertezze geopolitiche e cambiamenti nel comportamento dei consumatori. La strategia rimane quella di bilanciare le attività: settori più forti compensano eventuali difficoltà di altri segmenti, garantendo la resilienza complessiva del Gruppo”. Il focus su innovazione e ricerca di base permette al Gruppo tedesco di affrontare megatrends globali e sviluppare nuove tecnologie, come le recenti innovazioni nel Vision Care. “Ed è proprio grazie al nostro R&D che a MIDO abbiamo lanciato in anteprima la nuova tecnologia NeurOptix, che è alla base del nuovo portafoglio di lenti ZEISS ClearMind. Si tratta di una nuova generazione di lenti per l’uso quotidiano – disponibile in Italia dal 7 aprile – progettata per offrire una visione estremamente nitida e, allo stesso tempo, in grado di ridurre il cosiddetto carico cognitivo, con un impatto positivo sulla concentrazione e sul benessere complessivo della persona. Alla base di ZEISS ClearMind ci sono studi neuroscientifici che hanno evidenziato la stretta relazione tra vista e cervello. Quando la visione risulta meno definita, in particolare nelle aree laterali delle lenti, il cervello è chiamato a uno sforzo maggiore per interpretare immagini incomplete o distorte, con un conseguente aumento dell’affaticamento mentale. Si tratta di una gamma unica del suo genere, destinata a ridefinire, ancora una volta, gli standard del settore”.
Photo by Roberto De Riccardis





