C’è una parola che riassume gli obiettivi futuri di Safilo: “sviluppo”. Un fattore strategico decisivo è la capacità di ascolto e di adattamento per una realtà globale che si pone sul mercato non semplicemente come player industriale, ma come partner attivo per i clienti lungo tutta la filiera. Il nostro Paese si conferma una realtà chiave per il Gruppo, sia per il peso del mercato sia per la sua evoluzione. Ne abbiamo parlato durante lo scorso MIDO con Lukasz Karpinski.
Qual è oggi la missione di Safilo in Italia e che ruolo ha il nostro Paese nella strategia globale del Gruppo?
Da diversi anni lavoriamo seguendo quello che è diventato, in parte, il mantra di Safilo, almeno per quanto riguarda l’Italia: ascoltare i nostri clienti. Che si tratti di ottici indipendenti, catene o operatori dell’online, il nostro obiettivo è comprendere le loro esigenze e cercare di soddisfarle nel modo più efficace possibile. Allo stesso tempo osserviamo con grande attenzione come cambia il mercato, che oggi è sempre più veloce e dinamico. Questo significa essere proattivi, rapidi e recettivi, adattando la nostra strategia ai cambiamenti economici e sociali a livello globale, che inevitabilmente si riflettono su ogni singolo mercato. Per questo motivo cerchiamo di essere molto rapidi nel comprendere ciò che accade e, se necessario, nel calibrare la nostra strategia anche nel brevissimo termine. Naturalmente abbiamo una visione di medio-lungo periodo, sulla quale continuiamo a lavorare, ma allo stesso tempo manteniamo una forte flessibilità operativa. Il nostro impegno è mettere a disposizione dei clienti tutte le nostre competenze, concentrandoci in particolare sul marketing in store e sul supporto post-vendita. Vogliamo essere sempre più un partner per i nostri clienti, mettendo a loro disposizione strumenti e servizi che li aiutino nel lavoro quotidiano. Per quanto riguarda il ruolo dell’Italia, si tratta di uno dei mercati più importanti al mondo per l’eyewear, molto equilibrato tra vista e sole. La strategia del Gruppo è definita a livello globale con una visione chiara e lineare, ma viene poi declinata sui singoli mercati. Siamo molto attenti alle peculiarità di ogni mercato, dai consumatori al prodotto, fino alle azioni che intraprendiamo con il nostro team.
Come descriverebbe il momento attuale del mercato eyewear italiano? Quali elementi e quali criticità vede?
Il mercato italiano è, come dicevo, uno dei più importanti e anche uno dei più maturi. Naturalmente risente del contesto geopolitico ed economico globale, che oggi ha un impatto diretto su tutti i mercati. In questo scenario il nostro obiettivo è cogliere le opportunità e rafforzare ulteriormente la nostra presenza sul territorio italiano. Continuiamo a investire su tutti i canali distributivi, pur sapendo che quello degli ottici indipendenti rimane predominante. Per questo motivo ci siamo preparati con grande attenzione: quest’anno abbiamo rafforzato ulteriormente la nostra forza vendita, che rappresenta il cuore e il motore della nostra organizzazione. Abbiamo inserito nuove risorse per essere ancora più capillari dal punto di vista distributivo e per valorizzare al meglio il nostro portafoglio brand sul mercato italiano. L’obiettivo è raggiungere un numero sempre maggiore di ottici, ma allo stesso tempo lavorare per incrementare la produttività e continuare a metterci sempre più al loro servizio. Siamo soddisfatti del lavoro svolto: è un percorso che abbiamo avviato già dalla metà dello scorso anno, proprio per arrivare preparati all’inizio del 2026.
Quali sono i brand strategici per il mercato italiano nel 2026 e perché?
Tra i brand più strategici c’è sicuramente Polaroid, anche grazie alla partnership con l’ATP Tour. Siamo sponsor del circuito e partecipiamo a diversi tornei nel mondo; in Italia, anche quest’anno, saremo partner degli Internazionali d’Italia a Roma. Attorno a questo evento stiamo costruendo una campagna molto ampia, che coinvolge pianificazione, marketing e attività in store. Abbiamo inoltre un nuovo ambassador per il 2026: Flavio Cobolli, uno dei giovani talenti emergenti del tennis italiano. La collaborazione è iniziata a gennaio 2026 e prevede campagne dedicate, visual ed eventi. Il tennis, in questo momento, è uno sport in forte crescita e rappresenta un connubio perfetto con il brand. Un altro marchio molto importante per noi è la licenzia perpetua “Eyewear by David Beckham”. In Italia il business è già consolidato, ma anche nel resto d’Europa sta crescendo rapidamente. Siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti negli ultimi anni e la collaborazione con David Beckham continua a rafforzarsi. Beckham si riconosce molto nei valori di Safilo e nelle collezioni che sviluppiamo insieme. Si tratta di un lavoro molto stretto: le collezioni vengono condivise e approvate insieme a lui, che partecipa attivamente al processo creativo. A fine gennaio abbiamo celebrato un altro anno di successi con un evento speciale, al quale hanno partecipato anche alcuni importanti personaggi del mondo sportivo come Ambrosini, Borriello, Dida, e dello spettacolo come Claudio Santamaria. Tommy Hilfiger, Etro e Dsquared2 sono altri brand di grande rilievo che fanno parte del nostro portafoglio e che sono molto apprezzati dagli ottici.
A MIDO avete lanciato l’eyewear Victoria Beckham: ci racconta la strategia per questo marchio?
Victoria Beckham rappresenta una nuova importante aggiunta al nostro portafoglio. È un brand dallo stile britannico molto riconoscibile, perfettamente coerente con l’identità della Direttrice Creativa e Fondatrice. Siamo molto soddisfatti della prima collezione che è stata lanciata sul mercatoa gennaio. La collezione Spring/Summer è stata progettata per riflettere l’eleganza disinvolta ma sofisticata del brand, mantenendo una forte attenzione al design e ai dettagli. L’obiettivo è proporre un prodotto che esprima pienamente l’identità del marchio e che risponda alle aspettative di un consumatore attento allo stile e alla qualità.
Come l’hanno accolta gli ottici in Italia?
Molto bene. Abbiamo registrato grande interesse e un’accoglienza molto positiva da parte degli ottici. Naturalmente sarà interessante osservare nei prossimi mesi l’andamento del sell-out, ma le premesse sono molto incoraggianti. Il posizionamento prezzo è coerente con il livello di ricercatezza del brand e la collezione presenta un’offerta equilibrata tra occhiali da vista e da sole, con silhouette raffinate e femminili e dettagli che richiamano l’artigianalità.
Se dovesse riassumere in una parola il futuro di Safilo?
Direi sviluppo. Uno sviluppo che riguarda l’azienda a 360 gradi nel medio e lungo periodo. Parliamo di solidità finanziaria, capacità di generare valore e volontà di continuare a investire, guardando anche a nuove opportunità. Ma sviluppo significa anche valorizzare le persone. Il vero motore dell’azienda sono i team che lavorano ogni giorno con professionalità e passione. Sono molto orgoglioso del team Italia: è un gruppo affiatato, con grande rispetto reciproco e con una forte volontà di crescere insieme e migliorarsi continuamente.
Photo by Roberto De Riccardis







