DaTE amplia i suoi orizzonti

DaTE Eyewear, l’evento più contaminato dall’avanguardia creativa dell’occhialeria, riprende a settembre il suo cammino e questa volta sceglie Napoli come nuova tappa del percorso di rinnovamento.

Intervista a Davide Degl’Incerti Tocci, Presidente di DaTE Eyewear

Dopo il debutto della formula itinerante a Riccione lo scorso settembre, torna con una formula ancora più arricchita grazie all’ingresso del comparto lenti e rafforza la vocazione internazionale grazie alla collaborazione con Agenzia ICE. Abbiamo intervistato il Presidente di DaTE Eyewear, Davide Degl’Incerti Tocci, per approfondire le ragioni di queste scelte, gli obiettivi della manifestazione e la visione che guida l’evoluzione del progetto.

 

Quali sono le motivazioni che hanno guidato la scelta della città di Napoli e cosa rappresenta questo luogo per l’identità della manifestazione?

Napoli è una delle città più belle d’Italia e, negli ultimi anni, sta vivendo una rinascita davvero straordinaria. Fin dai primi sopralluoghi abbiamo percepito un’energia straordinaria: è una città dinamica, creativa e capace di coniugare tradizione e innovazione. Inoltre, rappresenta un punto di riferimento strategico per il Sud Italia ed è facilmente raggiungibile grazie agli ottimi collegamenti aerei, ferroviari e urbani. Per tutte queste ragioni l’abbiamo ritenuta la sede ideale per la seconda edizione itinerante di DaTE.

 

Quali sono gli elementi che vi hanno convinto ad adottare questa nuova formula?

DaTE aveva bisogno di nuovi stimoli e di una ripartenza con un format completamente diverso. Ci siamo resi conto che, fin dal momento in cui abbiamo annunciato l’idea di renderlo itinerante, la proposta è stata accolta con entusiasmo sia dagli espositori sia dai visitatori. Crediamo che portare DaTE, anno dopo anno, in diverse città italiane rappresenti un valore aggiunto per l’evento. L’Italia è un mercato molto importante e gli ottici indipendenti sono distribuiti su tutto il territorio nazionale: è quindi corretto raggiungerli e, allo stesso tempo, scegliere città capaci di regalare emozioni e di aggiungere valore alla manifestazione.

 

DaTE si definisce “un’esperienza più che una semplice fiera”. Quali elementi lo distinguono concretamente dagli altri appuntamenti del settore?

DaTE non vuole essere una fiera tradizionale. È un evento, una mostra e uno spazio di confronto, dove prendersi il tempo per costruire relazioni, condividere idee e favorire lo scambio di esperienze in un contesto più rilassato rispetto a quello di una manifestazione fieristica. L’obiettivo è mettere in contatto designer e brand indipendenti con gli ottici, offrendo l’opportunità di dialogare direttamente con chi progetta e realizza i prodotti, per comprenderne fino in fondo la filosofia, la riceva e il valore. Quest’anno abbiamo fatto un ulteriore passo avanti introducendo anche il comparto delle lenti, una novità importante per l’evento.

 

Come nasce questa decisione e quali opportunità può offrire a ottici, produttori e brand?

Insieme al mio collega Massimo Barberis, che ringrazio per il contributo dato a questo progetto, ci siamo confrontati a lungo. Abbiamo sempre ritenuto che il mondo delle lenti potesse dialogare perfettamente con quello di DaTE e rappresentare un valore aggiunto. Per l’ottico significa poter trovare, durante la visita a Napoli, anche un comparto fondamentale del proprio lavoro quotidiano. È un servizio in più, che non snatura minimamente l’identità della manifestazione, ma la arricchisce. Crediamo che rappresenti un’opportunità importante sia per gli ottici sia per i produttori di lenti e auspichiamo che possa diventare un percorso di crescita condiviso. L’interesse dimostrato dalle aziende ci ha confermato la validità di questa scelta: molte avevano già manifestato la volontà di partecipare subito dopo l’edizione 2025 di Riccione, ancora prima dell’apertura ufficiale delle adesioni.

 

Che messaggio arriva dal mercato? C’è una rinnovata voglia di incontrarsi?

Il mercato sta attraversando un momento complesso, soprattutto a livello internazionale, mentre quello italiano sta dimostrando una maggiore tenuta rispetto ad altri. Tuttavia, intorno al segmento dell’occhialeria indipendente percepiamo molto interesse, una forte domanda e un grande dinamismo. Il fatto che, al lancio di DaTE, tutte le aziende presenti lo scorso anno, insieme a molte nuove realtà, abbiano manifestato immediatamente la volontà di partecipare dimostra quanto questa manifestazione sia considerata importante dal mercato. Credo che la nuova strategia sia semplice da condividere: è un format agile, veloce e sostenibile, che consente alle aziende di dialogare con un pubblico qualificato. Gli ottici restano il nostro principale punto di riferimento, ma favoriamo anche il confronto tra gli operatori del settore in un contesto più informale e dinamico.

 

La collaborazione con Agenzia ICE porterà a Napoli buyer provenienti dall’Europa e dall’area mediterranea. Quanto pesa oggi l’internazionalizzazione nella strategia di crescita di date?

L’internazionalizzazione è un elemento fondamentale della nostra strategia. DaTE è già internazionale per la natura dei brand che ospita, ma era importante ampliare ulteriormente questo respiro, aprendoci all’Europa e guardando anche agli Stati Uniti. Desidero ringraziare Agenzia ICE per il supporto: garantirà l’arrivo di almeno trenta buyer internazionali, un numero significativo per una manifestazione come la nostra. Voglio fare anche i complimenti a tutto il team di DaTE, che ha raggiunto un obiettivo tutt’altro che scontato. Credo che questa iniziativa rappresenti un’opportunità molto importante per gli espositori e costituisca il primo passo di un percorso di crescita internazionale.

 

Da Presidente, qual è l’aspetto di questa edizione che la rende più orgoglioso?

È una domanda difficile. Se dovessi rispondere con una sola parola direi: energia. L’energia e l’entusiasmo che questa edizione ha generato intorno alla manifestazione, sia da parte degli espositori, che continuano a chiederci di partecipare – tanto che abbiamo ancora una lista d’attesa (ndr. l’intervista è stata effettuata a fine giugno 2026) – sia all’interno del nostro team. Siamo tutti molto motivati, pieni di idee e desiderosi di confrontarci continuamente. Ho la sensazione che questa energia sia contagiosa e che venga percepita anche all’esterno. È questo l’aspetto che mi rende più orgoglioso di questa edizione.

 

Se dovesse descrivere date con tre parole, quali sceglierebbe e perché?

Direi: contaminazione, relazioni e creatività.
Contaminazione, perché DaTE cresce attraverso lo scambio di idee e di punti di vista. Relazioni, perché è prima di tutto un luogo d’incontro. Creatività, perché valorizza brand e ottici indipendenti, per i quali rappresenta il cuore pulsante del proprio lavoro.

 

Tra gli appuntamenti in programma c’è anche il momento conviviale del sabato sera, riproposto dopo il successo dello scorso anno. Perché avete deciso di inserirlo e quale valore aggiunge alla manifestazione?

Siamo partiti da un presupposto molto semplice: DaTE non è una fiera tradizionale. Per questo il momento conviviale è parte integrante dell’esperienza. È proprio in occasioni come questa che nascono relazioni autentiche: si conoscono meglio le persone, il clima è più disteso e, davanti a un bicchiere di vino, si riesce spesso a fare quella conversazione in più che durante la giornata non sarebbe possibile. Riteniamo quindi che sia un momento strategico anche per il business, perché dalle relazioni nascono collaborazioni e opportunità di lavoro. Lo scorso anno abbiamo visto nascere amicizie, connessioni e rapporti molto più solidi rispetto ai semplici contatti professionali. Per questo lo riproporremo in tutte le future edizioni: ormai fa parte del DNA della nuova DaTE.

 

Quindi il valore del networking è centrale…

Assolutamente sì!

 

Se dovesse convincere un ottico che non ha mai visitato date a partecipare all’edizione di Napoli, quale sarebbe il motivo principale per cui non dovrebbe mancare questo appuntamento?

A questa domanda rispondo quasi ribaltandola: perché non dovrebbe partecipare?
In Italia esistono due appuntamenti fondamentali per un ottico. Il primo è MIDO, la più grande manifestazione al mondo dedicata all’intera filiera dell’occhialeria, alla quale ritengo sia indispensabile partecipare.Il secondo è DaTE, che offre un’esperienza completamente diversa. Sono due eventi complementari e, a mio avviso, entrambi imprescindibili. Qui l’ottico ha la possibilità di confrontarsi, lasciarsi contaminare da nuove idee, dialogare con colleghi, espositori e designer, trovando ispirazione e nuovi punti di vista.

 

DaTE Eyewear 2026

Quando
Sabato 12 settembre dalle 14:00 alle 19:00
Domenica 13 settembre dalle 10:00 alle 18:00
Lunedì 14 settembre dalle 10:00 alle 14:00

Dove
Salone Margherita | Via G. Verdi, 5 80133 Napoli