Shamir delinea la visione

“Una migliore performance visiva per una migliore performance umana”. È questo il principio che ha guidato Beyond Performance, l’evento organizzato da Shamir il 1° settembre presso l’EssilorLuxottica Tortona Experience Center di Milano, per raccontare l’evoluzione del concetto di performance nel mondo della visione.

Un tema che oggi va ben oltre lo sport e le prestazioni degli atleti. La capacità di vedere, elaborare informazioni e reagire in modo efficace è infatti parte integrante della vita quotidiana, dal lavoro alla mobilità, dall’intrattenimento alle attività outdoor.

“La performance non è più un concetto limitato agli atleti o ai professionisti d’élite”, ha infatti dichiarato Yagen Moshe, President e CEO di Shamir. “Oggi la performance visiva influisce sul modo in cui le persone lavorano, si muovono, creano, comunicano e prendono decisioni ogni giorno”.

Da oltre cinquant’anni Shamir sviluppa soluzioni ottiche partendo da un principio preciso: mettere la tecnologia al servizio delle esigenze visive reali. Non soltanto, quindi, progettare una lente, ma comprendere come la vista viene utilizzata nei diversi contesti: davanti a uno schermo, alla guida, durante lo sport o all’aria aperta.

 

Un ecosistema oltre la lente

Durante l’incontro, Shamir ha presentato un ecosistema di collaborazioni e tecnologie che amplia il tradizionale perimetro dell’ottica. Tra queste, quelle con Oakley e Ray-Ban Meta nel mondo degli smart eyewear e con Nuance.

L’innovazione guarda anche all’ambito medicale, con Espansione, realtà impegnata nello sviluppo di soluzioni per l’occhio secco, una condizione che può compromettere comfort e qualità della visione e che, secondo quanto emerso durante l’evento, rimane spesso sottodiagnosticata.

A completare il quadro è Retin-AI, progetto dedicato all’integrazione tra intelligenza artificiale e tecnologie medtech, con l’obiettivo di aprire nuove prospettive nella diagnosi, nella gestione e nel monitoraggio della salute oculare.

Un approccio che mette al centro dati e ricerca per comprendere il comportamento visivo e trasformare queste informazioni in soluzioni sempre più personalizzate.

 

Dalla Formula 1 alla vita di tutti i giorni

Uno degli esempi più significativi di questa filosofia è la collaborazione con il BWT Alpine Formula One™ Team. Nel corso degli ultimi anni, Shamir ha raccolto dati e insight attraverso migliaia di ore di attività insieme a ingegneri e piloti, affiancando alle osservazioni sul campo anche sofisticate analisi di eye-tracking. La Formula 1 è, del resto, un laboratorio particolarmente complesso per studiare la visione. In gara, il pilota deve controllare contemporaneamente la pista, i display, gli specchietti e una molteplicità di informazioni, passando rapidamente da un punto di attenzione all’altro e mantenendo elevati concentrazione e tempi di reazione.

Da questa esperienza sono nate Shamir Driver Intelligence™ e Shamir Sun Intelligence™.

La prima è stata sviluppata per la guida, tenendo conto dei continui cambiamenti di distanza, illuminazione e direzione dello sguardo. La soluzione comprende due paia di lenti, dedicate rispettivamente alla guida diurna e notturna.

Shamir Sun Intelligence™ è invece pensata per le attività outdoor, dove movimento, variazioni di contrasto, abbagliamento e condizioni ambientali mettono alla prova la capacità di mantenere una visione stabile. Il design ottico basato sull’intelligenza artificiale e i materiali impiegati puntano a supportare campo visivo, percezione dei colori, contrasto e stabilità.

 

La sfida degli ambienti digitali

Se la pista rappresenta uno degli scenari più impegnativi, una nuova complessità arriva oggi dagli ambienti digitali.

Computer, laptop, smartphone, tablet e smartwatch fanno ormai parte della stessa esperienza quotidiana. Il passaggio continuo tra dispositivi, distanze e direzioni dello sguardo introduce esigenze inedite per il sistema visivo, soprattutto per chi trascorre molte ore lavorando e comunicando attraverso gli schermi.

È in questo scenario che Shamir ha presentato in anteprima Shamir Digital Intelligence, una nuova soluzione attualmente in fase di sviluppo e destinata al lancio all’inizio del 2027.

Il design è stato concepito per gli ambienti caratterizzati dall’utilizzo simultaneo o alternato di più schermi, da un flusso costante di informazioni e da frequenti cambi di distanza e direzione dello sguardo.

L’obiettivo è supportare comfort ed ergonomia, accompagnando i naturali movimenti dello sguardo nell’arco della giornata.

“La performance digitale sta diventando la nuova frontiera della visione, con esigenze specifiche – ha spiegato Bruno Decreton, Chief Marketing Officer di Shamir -. Stiamo investendo in modo significativo in ricerca e sviluppo per elaborare nuovi approcci alla performance visiva negli ambienti digitali. Shamir Digital Intelligence™ rappresenta un passo importante in questa direzione”.

Con questa nuova soluzione, il concetto di performance si amplia ulteriormente: non è più legato a un singolo momento o a un’attività specifica, ma segue la persona nei diversi contesti della giornata.

 

Quando la performance scende in pista

A chiudere l’evento è stato Pierre Gasly, pilota di Formula 1 del team BWT Alpine. La sua presenza ha riportato il tema nel contesto da cui, in parte, prende ispirazione: quello della competizione ai massimi livelli.

In pista velocità e tecnica devono convivere con la capacità di elaborare rapidamente una grande quantità di informazioni e reagire in frazioni di secondo. Una sfida nella quale la fiducia nella vettura e nel team assume un ruolo fondamentale.

Gasly ha sottolineato proprio l’importanza del lavoro di squadra: dietro ogni risultato ci sono ingegneri, tecnici, piloti e professionisti chiamati a lavorare nella stessa direzione.

Anche gli ostacoli fanno parte del percorso. Nuove regolamentazioni, pressione competitiva e necessità di migliorarsi continuamente richiedono capacità di adattamento e determinazione. In questo senso, il secondo posto conquistato al Gran Premio del Brasile è stato ricordato come un esempio dello spirito di squadra e della capacità di continuare a spingere anche nei momenti più complessi.

È qui che il messaggio di Beyond Performance trova la sua sintesi: la performance non è un punto di arrivo, ma un percorso continuo. E la visione, sostenuta da ricerca, dati e tecnologia, può diventare uno degli strumenti attraverso cui affrontarlo.