Una porta d’accesso privilegiata all’Asia

In questa intervista Mr. Eddie Lee, Associate Director, Marketing di HKTDC, illustra le opportunità offerte alle aziende italiane, il ruolo crescente dei buyer internazionali da parte della Hong Kong Optical Fair e le prospettive di sviluppo di un mercato sempre più globale e interconnesso.

Intervista a Mr. Eddie Lee, Associate Director, Marketing dell’Hong Kong Trade Development Council (HKTDC)

Nel cuore dell’Asia, Hong Kong rappresenta oggi uno dei principali snodi internazionali per il settore dell’otticaocchialeria. Grazie alla sua posizione geografica, alla solidità delle infrastrutture logistiche e alla capacità di attrarre operatori da tutto il mondo, la città si conferma un punto di riferimento per le aziende che vogliono espandere il proprio business nei mercati asiatici. L’Hong Kong Optical Fair, in calendario dal 4 al 6 novembre 2026 presso l’Hong Kong Convention and Exhibition Center, rappresenta da 34 anni una piattaforma fisica e digitale in grado di creare opportunità di business per l’intero comparto. Approfondiamo la tematica con Mr. Eddie Lee, Associate Director, Marketing dell’Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), organizzatore insieme all’Hong Kong Optical Manufacturers Association (HKOMA) dell’evento.

 

Perché Hong Kong rappresenta una scelta strategica per l’industria dell’ottica-occhialeria?
Hong Kong è perfettamente posizionata nel cuore dell’Asia. Questa collocazione geografica la rende un hub ideale per il business. In particolare, la prossimità con la Cina continentale rappresenta un grande vantaggio strategico. Molti operatori del settore hanno basi produttive nella Cina continentale, spesso nelle aree vicine a Hong Kong come Shenzhen, e gestiscono le loro attività commerciali proprio da Hong Kong, beneficiando della sua connessione con il resto del mondo in termini di comunicazione e logistica. Per questo motivo, le aziende presenti a Hong Kong possono sviluppare relazioni commerciali non solo con partner in Italia, ma anche in altri mercati globali, tra cui Asia e America. Inoltre, ogni spedizione o movimentazione di merci passa spesso attraverso Hong Kong: il porto è altamente efficiente e garantisce costi contenuti e, allo stesso tempo, grande efficienza operativa.

 

Quali opportunità concrete di business può aspettarsi oggi un’azienda italiana che decide di esporre a Hong Kong?
Hong Kong rappresenta naturalmente un hub strategico per l’industria dell’ottica. Per questo motivo, da molti anni organizziamo l’Hong Kong Optical Fair. Nell’ultima edizione (ndr. 2025) abbiamo ospitato oltre 660 espositori provenienti da tutto il mondo, rappresentanti 19 Paesi e regioni, e abbiamo proposto diversi eventi tematici. La fiera ha attirato circa 1.200 buyer. Partecipare a un evento di questo tipo significa avere accesso diretto ai mercati. Non si tratta di una fiera di carattere locale, ma di un evento fortemente internazionale. Negli ultimi anni abbiamo inoltre invitato un numero sempre più crescente di buyer dai mercati limitrofi, in particolare dal Sud-Est asiatico, dove il potenziale di crescita è molto elevato. L’aumento della partecipazione da questi Paesi apre nuove opportunità per gli espositori nell’esplorazione di nuovi mercati. Allo stesso tempo, manteniamo relazioni consolidate con buyer provenienti da mercati maturi a livello globale, garantendo così ulteriori opportunità di business per gli espositori.

 

Quali sono i principali punti di forza della Hong Kong Optical Fair?
Per una fiera di questo tipo è fondamentale mettere in contatto diretto buyer ed espositori, favorendo incontri e relazioni commerciali concrete. Dopo la pandemia, abbiamo compreso ancora di più l’importanza di integrare modalità fisiche e digitali. Oltre ai tre giorni di evento in presenza, abbiamo sviluppato strumenti online che consentono ai buyer di incontrare gli espositori anche in anticipo. Ad esempio, è possibile consultare le collezioni e i prodotti prima della fiera, così da ottimizzare gli incontri durante l’evento. Inoltre, durante la fiera utilizziamo strumenti digitali come QR code dedicati per ogni espositore, che permettono di accedere a ulteriori informazioni e di continuare la conversazione anche dopo l’evento. Questo approccio consente di ampliare significativamente le opportunità di contatto e collaborazione. L’Italia è storicamente sinonimo di design, qualità e manifattura nell’occhialeria.

 

Che tipo di interesse riscontra il mercato asiatico verso il prodotto italiano?
Il mercato asiatico accoglie molto positivamente il design italiano, che nell’eyewear è ormai considerato parte integrante dello stile di vita e della moda. Per questo motivo è fondamentale coniugare un buon design con un’elevata qualità produttiva. L’Italia ha grandi opportunità di crescita nel mercato asiatico e uno dei modi migliori per entrare in questo contesto è proprio attraverso Hong Kong, che rappresenta un hub strategico e un ponte culturale e commerciale verso la Cina.

 

Quali mercati emergenti stanno mostrando maggiore interesse attraverso Hong Kong?
Negli ultimi anni abbiamo osservato una forte presenza di buyer asiatici alla fiera. Il potere di consumo e di acquisto di questi mercati è in costante crescita. L’Asia comprende numerosi Paesi con una popolazione giovane e dinamica, il cui reddito e capacità di spesa stanno aumentando progressivamente. Un’altra area di grande interesse è il Medio Oriente, dove il potenziale di consumo è significativo e dove la connessione commerciale con l’Asia è sempre più forte. Questo favorisce una crescente partecipazione di buyer internazionali alla fiera di Hong Kong.

 

Uno dei principali temi per gli espositori è la qualità dei visitatori. Può approfondire questo aspetto?
La qualità dei visitatori è un elemento fondamentale dell’Hong Kong Optical Fair, poiché rappresenta una delle principali motivazioni per cui gli espositori partecipano. Per questo motivo, la nostra organizzazione investe molto nell’attività di acquisizione di buyer qualificati da tutto il mondo. Collaboriamo con numerose realtà internazionali per organizzare missioni e delegazioni che possano partecipare all’evento. Tradizionalmente ci concentriamo su importatori e operatori del settore ottico, ma negli ultimi anni abbiamo ampliato il nostro focus anche verso nuovi segmenti, inclusi operatori legati al lifestyle e alla distribuzione specializzata. Inoltre, abbiamo iniziato a esplorare con maggiore attenzione anche il potenziale dell’e-commerce, consapevoli del ruolo crescente delle piattaforme digitali nel settore. L’obiettivo è garantire un pubblico sempre più qualificato e diversificato, in grado di offrire reali opportunità di business agli espositori.

 

Come supportate le aziende italiane prima e durante l’evento?
La fiera dura tre giorni, ma il nostro obiettivo è estendere l’efficacia dell’evento ben oltre questa durata, attraverso attività pre e post fiera. Come già accennato, utilizziamo strumenti digitali che permettono il contatto tra buyer ed espositori prima dell’evento. Durante la fiera, organizziamo numerose attività di matchmaking. Abbiamo un team dedicato che si occupa di abbinare espositori e buyer: raccogliamo in anticipo informazioni ed esigenze di entrambe le parti per facilitare incontri mirati e il più possibile efficaci. Inoltre, offriamo supporto in termini di visibilità e promozione, anche attraverso attività di marketing digitale e social media, strumenti oggi fondamentali per la comunicazione nel settore.

 

Un messaggio finale per le aziende italiane interessate a Hong Kong?
Le aziende italiane sono le benvenute all’Hong Kong Optical Fair. Hong Kong non deve essere considerato solo come un mercato, ma come un partner strategico per lo sviluppo del business in Asia. Il Made in Italy è altamente apprezzato in Asia per la qualità e il design, e si trova in una posizione ideale per crescere in un mercato molto promettente, in particolare in Cina. Hong Kong, pur avendo una popolazione di circa 7 milioni di abitanti, è fortemente connessa con la Greater Bay Area, che conta circa 87 milioni di persone. Partecipare alla fiera significa quindi accedere a un mercato molto più ampio e beneficiare di un hub strategico per l’espansione del business in Asia.